Questa macchina particolarmente innovativa permette di disinfettare l’interno di un aeromobile al fine di garantire l’igiene dei viaggiatori. Grazie a dei sensori di movimento e di prossimità integrati, il robot (PLC – Programmable Logic Controller, Controllore Logico Programmabile), che non è più grande della cabina utilizzata dal personale di bordo, si insinua tra i sedili ed evita tutti gli ostacoli.

Il Dr. Kiril Vaglenov e i colleghi della Auburn University in Alabama hanno realizzato, nel 2014, uno studio presentato alla conferenza annuale della Società Americana di Microbiologia. I risultati sono agghiaccianti. Mostrano che i batteri più resistenti sono in grado di sopravvivere diversi giorni a bordo dell’aeromobile, ma anche fino a una settimana. Questi sarebbero responsabili di infezioni cutanee e di epidemie di origine alimentare molto gravi, a volte mortali. Anche se sono stati compiuti sforzi in termini di igiene e di disinfezione delle cabine degli aerei, “non esistono protocolli o direttive armonizzate per tutti i Paesi“, sostiene Arthur Kreitenberg inventore, con suo figlio Germfalcon, del robot.

Come funziona?

Ampiamente utilizzato nel trattamento delle acque, il robot utilizza la stessa tecnologia trasmettendo dalla testa e dalle braccia una luce ultravioletta “C” (UVC). Secondo le ultime prove, le lampade UV che non diffondono né caldo, né sostanze chimiche o tossine o allergeni, uccidono i batteri in soli quindici minuti, con un tasso di riuscita pari al 99,99%. La società Germfalcon ha assicurato che il robot elimina di diversi germi tra cui quello dell’influenza, del morbillo, dell’Ebola e dello Staphylococcus aureus.

L’aria viene purificata per mezzo di filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air) integrati. Attualmente è in corso una quarta fase di test e molto probabilmente potrebbe essere commercializzato a breve.

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