Dopo circa 40 anni si è venuto a capo di enigma storico che provocava parecchi imbarazzi: l’autenticità di un quadro di Fernand Lèger appartenente alla collezione di Peggy Guggenheim e presente presso la collezione veneziana. Grazie a moderne tecniche basate sul carbonio, e con l’aiuto della fisica nucleare, si è giunti “finalmente” ad avere delle certezze: il quadro in questione è solo un falso.

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Fernand Lèger era un pittore contemporaneo di Picasso che, presumibilmente, tra il 1913 e il 1914 avrebbe dipinto un quadro acquistato da Peggy Guggenheim e presente nella collezione veneziana. Ad inizio degli anni ’70, però, Douglas Cooper, studioso di Lèger, ha mosso dubbi circa l’autenticità del quadro in questione, i quali, oggi, si sono rivelati fondati.

Il quadro della Peggy Guggenheim Collection di Venezia è, infatti, un falso, e la rivelazione è stata data da uno studioso di fisica nucleare, Pier Andrea Mandò. Questo, in una intervista, dichiara come la scienza sia riuscita a dare una risposta univoca al quesito da molto tempo posto.

Tra gli anni ’55 e ’80, infatti, sono state scoppiate così tante bombe nucleari che hanno lasciato “come eredità” moltissime particelle di neutroni e, conseguentemente, di carbonio radioattivo nell’atmosfera: tramite quest’ultime, afferma lo scienziato, è possibile calcolare l’età di molti oggetti, e, poichè nella tela analizzata vi era un eccessiva quantità di carbonio, ciò vuol dire che il quadro era successivo al 1955, anno della morte del pittore, e, dunque, un falso.

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