Un giardiniere texano, mentre stava rasando il prato presso un parco della zona, è stato attaccato da uno sciame di api, subendo, conseguentemente, circa 1000 punture in tutto il corpo. Fortunatamente, l’uomo è ancora vivo ed è in condizioni stabili. Ma come ha fatto a resistere a tutte queste punture? Gli scienziati ci danno la risposta.

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Le api che hanno attaccato un giardiniere del Texas appartengono ad una razza soprannominata “api assassine”, ma, nonostante ciò, le più di 1000 punture rinvenute sul corpo dell’uomo non hanno provocato il suo decesso. Questo, però, è accaduto non in quanto le api sono meno temibili di quanto si pensi, ma, semplicemente, perchè le punture – e dunque il veleno iniettato – non era sufficiente: per provocare la morte dell’uomo, infatti, le api avrebbero dovuto pungere centinaia di volte in più il malcapitato.

Secondo quanto affermato dagli esperti, infatti, affinchè il veleno iniettato nel corpo dell’uomo sia fatale, è necessario che esso superi la quantità di 10 punture ogni 500 gr del peso corporeo. Se, infatti, 100 punture potrebbero essere sufficienti per uccidere un bambino, le 1000 punture dell’uomo texano non sono state abbastanza – fortunatamente – per provocarne la morte. Tutto ciò, chiaramente, sempre che il soggetto colpito non sia allergico al loro veleno.

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