Un nuovo telescopio ha rintracciato i raggi cosmici
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In una parte di deserto del Delta, nello Utah, centinaia di astronomi hanno passato gli ultimi cinque anni guardando il cielo, in cerca di particelle sovraccariche provenienti dalla galassia. Adesso, finalmente, grazie ad uno specialissimo telescopio, il Telescope Array, è stato possibile rintracciare queste particelle, denominate raggi cosmici, la cui origine, però, rimane un mistero.

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Per molto tempo gli studiosi hanno provato a intravedere i raggi cosmici, senza, però, ottenere alcun risultato. Adesso, grazie al Telescope Array, costato ben 25 milioni di dollari, è stato possibile osservare questi raggi, denominati cosmici, e composti da particelle ad alta energia. Lo studio, in particolare, è stato portato avanti da un team di studiosi comprendenti l’Università dello Utah e un istituto giapponese.

Il raggio cosmico rinvenuto, in particolare, pare provenga da una zona sotto la costellazione del Grande Carro, sebbene, ancora, i ricercatori non riescono a comprendere cosa sia che origini questo particolare fenomeno. Ciò che si sa, fino ad ora, è che essi sono formati da particelle subatomiche ad altissima energia, protoni o elio o nitrogeno, la cui potenza è praticamente non riproducibile da alcuno strumento creato dall’uomo. Quando un raggio cosmico colpisce l’atmosfera terrestre, esso si disgrega andando in frantumi, creando, così, una pioggia di particelle che si muovono tutte nella stessa direzione.

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