Smartphone e scienza: imparare divertendosi tra app ed esperimenti
5 (100%) 1 vote

I bambini adorano la scienza, soprattutto quando grazie anche a semplici esperimenti possono scoprire aspetti interessanti e divertenti del mondo che li circonda.

Da piccoli la curiosità è una delle molle istintive che stimolano la conoscenza: tutti  quei fenomeni apparentemente inspiegabili attirano la nostra attenzione per cercare di scoprire cosa si nasconde dietro di essi. Oggi come non mai la tecnologia e in particolare gli smartphone si stanno impegnando a soddisfare scientificamente questo “desiderio di sapere”.

I sensori degli smartphone e Google Science Journal

Nel corso degli ultimi anni sono diverse le app per i nostri smartphone nate appositamente per questo scopo. L’obiettivo è quello di sostituire, almeno in parte, alcuni strumenti di ricerca che non tutti possono avere a disposizione. Queste app di ultima generazione sfruttano i sensori già installati nei nostri device, che molto spesso sfruttiamo quotidianamente per altri compiti.

Tra queste app non poteva mancare una sviluppata direttamente da Google: grazie alla sua app gratuita chiamata Science Journal possiamo raccogliere ed elaborare dati per piccoli esperimenti e rilevazioni, tutto sul nostro telefonino.

Tra le opzioni presenti attualmente su Science Journal troviamo un misuratore di luminosità ambientale, un accelerometro capace di registrare i movimenti sui tre assi ortogonali, la possibilità di inserire dei commenti vocali e aggiungere immagini e altri dati ai nostri esperimenti. Inoltre è prevista la possibilità di ampliare le modalità di utilizzo di quest’app, grazie ad una serie di accessori collegabili esternamente.

Gli smartphone aiutano negli studi

Ma per Google questo è solo l’inizio del progetto di ricerca: grazie ad un accordo con “Exploratorium” l’azienda di di Mountain View sta realizzando dei kit in grado di supportare i ragazzi nello studio e nell’approfondimento delle materie scientifiche. Sono in via di sviluppo una serie di app che aiutino i ragazzi nelle rilevazioni ambientali e durante gli esperimenti scolastici, dando loro la possibilità di aggiungere calcoli e estrapolare dati.

Peraltro i device di ultima generazione, pur essendo sempre più completi e potenti, stanno entrando nel mercato con prezzi davvero accessibili, anche grazie alle tante offerte di smartphone che è possibile trovare negli store virtuali e nei punti vendita delle principali aziende di telefonia.

Le App educative

Imparare le lingue da piccoli è molto più facile, e la possibilità di studiarle sul cellulare è una comodità in più, perché tra l’altro le lezioni sono visualizzabili ovunque. Ovviamente stiamo parlando di app create apposta per i bambini.

Con l’aiuto dello smartphone non si può solo imparare un’altra lingua. Esiste un’app per sillabare le parole, una che aiuta ad affrontare i calcoli complessi, ci sono poi i puzzle con il mappamondo per imparare la geografia divertendosi e con le migliori opere pittoriche e artistiche. Infine i nostri piccoli studiosi possono comprendere la natura o le parti del corpo umano, o ancora fare musica.

Ecco allora che alla fine dei conti, anche a dispetto di chi guarda sempre e solo il lato negativo delle tecnologie, in questo casi c’è da constatare come gli smartphone rappresentino un valido aiuto per i ragazzi per conoscere il mondo e approfondire le materie scolastiche divertendosi.

Argomenti simili all'articolo che hai appena letto: