Scienziati impegnati nella realizzazione di pelle elettronica
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Anche se in passato si trattava solamente di un argomento da fiction, adesso è davvero possibile restituire il senso tattile a chi lo ha perso o donarlo ad un robot. Gli scienziati di tutto il mondo, infatti, sono impegnati nella creazione di organi artificiali come, ad esempio, gli occhi bionici per dare la vista a chi l’ha perduta, o, negli ultimi tempi, anche nella creazione di una pelle elettronica in grado di dare il senso tattile anche ai robot.

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Se i robot, come si prospetta, diverranno parte integrante delle nostre vite, la pelle elettronica sarà di importanza vitale. Si pensi, ad esempio, a robot impegnati in campo medico o a prototipi che aiutino nelle faccende di casa: sarà necessario che essi riescano ad avvertire la temperatura, la forma delle cose, la scivolosità, l’umido e così via. La pelle elettronica, in particolare, potrebbe potenzialmente essere utilizzata per monitorare la salute di un paziente e per compiere interventi di chirurgia il meno invasivi possibile.

Affinchè questa pelle artificiale venga realizzata, però, è necessario che essa sia il più pieghevole, soffice ed elastica possibile, così da riprodurre, in tutto e per tutto, la pelle umana. Il problema cui gli scienziati si scontrano è quello di creare un tessuto che abbia tutte queste caratteristiche e che, al contempo, incorpori in sé i chip e gli elementi di microelettronica necessari a fornire il senso tattile.

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