Come ben sappiamo l’era dei robot √® arrivata. I robot, infatti, sono ormai pronti a lasciare le loro fabbriche e giungere nelle case delle persone. Se questo passo, in teoria, potrebbe essere piuttosto semplice, nella pratica c’√® ancora qualcosa che manca. Ogni umanoide, infatti, ha le conoscenze che gli vengono inserite nel software, mentre non appare preparato su altri campi. Per ovviare a ci√≤, degli scienziati stanno progettando un network, RoboEarth, ove tutti i robot potranno scambiarsi le conoscenze acquisite.

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Come dimostrato da Google e Amazon negli ultimi tempi, i robot stanno iniziando ad essere dei prodotti commerciabili. Essi, infatti, possono esser impiegati per moltissimi scopi: assemblare mobili Ikea, fare un toast o trovare oggetti in casa. L’unica pecca √® che, per√≤, ogni robot, prima che svolga i suoi compiti, deve essere preparato dagli scienziati attraverso l’inserimento nel suo software della maniera per effettuare tutte queste azioni: in teoria, infatti, affinch√® un umanoide possa, in un secondo momento, imparare a svolgere altri compiti, deve esser settato dagli esperti.

Per risolvere questo nodo, nei Paesi Bassi è stato testato RoboEarth, una sorta di social network ove i robot di tutto il mondo potranno accedere per condividere le proprie conoscenze e permettere, a loro volta, che un altro robot impari ciò che un altro gli trasmette.

In futuro, dunque, appare facile immaginare una sorta di appstore ove ogni proprietario acceda a RoboEarth per ‚Äúacquistare‚ÄĚ le competenze che vuole che il suo robot abbia.

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