Ancora una volta torniamo a parlare dell’aereo della Malaysia Airlines disperso nell’Oceano Indiano. A distanza di circa un mese dalla scomparsa del velivolo, infatti, pare che una nave australiana abbia captato alcuni segnali acustici provenienti dalle scatole nere: i cosiddetti “ping”. La Ocean Shield, in particolare, aveva già captato il segnale sabato scorso, ma poi esso si era disperso. La priorità, adesso, è fare veloce, perchè le batterie delle scatole nere stanno per perdere la loro autonomia.

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Dopo la tragica scomparsa del volo della Malaysia Airlines 370 si stanno cercando i resti dell’aereo scomparso nonché le scatole nere, per cercare di far luce, una volta per tutte, sulla vicenda. Una nave australiana, la Ocean Shield, sta navigando nelle acque dell’Oceano Indiano per captare i segnali acustici, i cosiddetti ping, provenienti dalle scatole nere per poterle individuare.

La nave, in particolare, ha riferito che sabato scorso ne aveva avvertito uno proveniente certamente da dispositivi costruiti dall’uomo, anche se poi aveva perso il segnale, martedì, però, era riuscita a captarne un altro della durata di 12 minuti.

La priorità, avvertono i ricercatori, è far presto, adesso, perchè le batterie delle scatole nere hanno una durata di 30 giorni, termine praticamente già spirato: una volta che la batteria “muore”, infatti, non vi sarà quasi più speranza di rinvenire i due fondamentali strumenti.

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