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Leggendo gli atti della Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS) abbiamo scoperto che dei ricercatori sono stati in grado di sviluppare un rivestimento prototipo, mimetica, che imita la capacità di fondersi con l’ambiente tipico della piovra e degli altri cefalopodi.

mimetica-piovra

Polipi e altri cefalopodi hanno l’incredibile capacità di fondersi con il colore e la consistenza del loro ambiente, ne é testimone questo fantastico video amatoriale girato nelle acque delle Maldive nel 2010.

La piovra, ad esempio, cambia il suo aspetto per sfuggire a un predatore o per riprodursi, i ricercatori hanno sviluppato un tessuto che riproduce i meccanismi di questo camuffamento.

La tecnologia di questa membrana sperimentale, dello spessore di un millimetro, è caratterizzata da tre strati uno dei quali contiene dei foto-ricevitori che rilevano i cambiamenti di luce. Il segnale viene trasmessi ad un secondo strato composto de un sistema elettrico, che imita la pelle dei muscoli che controllano gli organi dei cefalopodi, modificano il colore della membrana esterna.

Per riprodurre artificialmente questa parte della membrana, gli scienziati hanno usato una pigmentazione sensibile ma in questa fase dell’esperimento varia solo dal nero al bianco e diventa trasparente al calore a 47 gradi Celsius.

Una mimetica che deve essere migliorata: la variazione di temperatura è prodotta dalla corrente elettrica derivante dalle resistenze nello strato inferiore della membrana, Questo esperimento apre la strada allo sviluppo di membrane sottili che possono coprire gli oggetti per modificare il loro aspetto, questa ricerca trova gli autori, il professor John Rogers della University of Illinois a Chicago, un grande sostenitore della applicazioni commerciali e militari. Gli  scienziati, devono anche migliorare la variazione di colore del sistema per renderlo più efficiente, ad esempio incorporando fotocellule per evitare la necessità di ricorrere ad una fonte esterna di energia elettrica. Risulta comunque essere un’eccellente progetto frutto di una stretta collaborazione tra biologi, ingegneri informatici, ingegneri elettrici e scienziati dei materiali…

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