Una delle prime esigenze sentite dalla comunità internazionale, a seguito del disastro aereo del volo della Malaysian Airlines, è che i corpi dei passeggeri ritornino ai loro familiari con tutta la dignità e il rispetto che meritano. Per far ciò, è necessario che un nutrito gruppo di medici legali lavori sui corpi per identificarli, sebbene, stando a quanto riportato, pare che per ragioni politiche non si vuole che professionisti internazionali accedano ai luoghi della tragedia.

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Affinchè i corpi dei viaggiatori del volo della Malaysian Airlines diretto a Kual Lumpur vengano identificati, è necessario un accurato lavoro sui resti che sono stati disseminati per circa 10 chilometri di territorio ucraino. La fase del ritrovamento è senza dubbio quella più delicata, ed è necessario che essa venga condotta da esperti del mestiere, per non provocare ritardi o dispersioni: ciò che si deve fare, in particolare, è collezionare, documentare e conservare corpi, beni personali e altri elementi utili al riconoscimento.

Ogni elemento utile viene identificato e segnalato con un numero di riconoscimento prima di essere spostato. Per il riconoscimento dei corpi, in particolare, è utile il prelievo del DNA per metterlo a confronto con quello dei familiari delle vittime, sebbene il passare del tempo può provocare inconvenienti anche in questo aspetto. Proprio per ciò sarebbe utile, nonché previsto dalla normativa internazionale, che esperti medici legali connazionali dei viaggiatori arrivino sui luoghi, sebbene, a quanto pare, per motivi politici è interdetto loro di cooperare alle operazioni di identificazione.

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