Lo scaldalo Volkswagen: come ha ingannato le autorità
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Come ha ingannato le autorità Volkswagen? Con la sua centralina elettronica di controllo (Engine Control Unit, ECU), un dispositivo che governa il sistema-motore attraverso un “cervello” che raccoglie dei parametri multipli – come il carico del veicolo, la temperatura dell’olio, la pressione atmosferica, la composizione dei gas di scarico – e che regola il comportamento del motore in funzione.

Volkswagen

I costruttori hanno apparentemente introdotto qualche riga di codice in questo “cervello” che permette di rilevare anche le condizioni dei test di laboratorio: cofano sollevato, ruote posteriori fisse, volante immobile, velocità normale. In fase di prova, il software attiva al 100% le apparecchiature di controllo dell’inquinamento che neutralizzano gli ossidi di azoto, ma per fare questo ha bisogno di combustibile e può alterare le prestazioni del motore. In condizioni di guida reali, il calcolatore frena l’apparecchiatura di controllo dell’inquinamento, consentendo il risparmio di carburante, ma generando fino a 40 volte più ossidi di azoto consentiti dalla norma. I test antinquinamento in questione riguardano i modelli equipaggiati con un motore diesel 2 litri, che negli Usa sono Golf, Jetta, Passat, Maggiolino e Audi A3.

Il caso Volkswagen è scoppiato quando l’Epa, l’ente americano per la protezione dell’ambiente, ha scoperto che le vetture Volkswagen e Audi con motore diesel 2 litri (lo stesso che equipaggia moltissime auto del gruppo Vw vendute in Europa) emettono molti più ossidi di azoto in condizioni normali che non durante i test specifici. Dopo lunghe ricerche ed esperimenti, ha scoperto che responsabile è un software – installato appositamente nella centralina motore – che riconosce le condizioni di test e attiva solo in quel caso i dispositivi più efficienti contro le emissioni; questi ultimi sono invece disattivati durante la guida normale, e il motore produce quindi da 10 a 40 volte la quantità di ossidi di azoto dichiarata in base ai test.

Volkswagen ha ammesso che i veicoli contenevano effettivamente il software incriminato. Adesso l’azienda rischia di dover pagare una multa salatissima che si aggira intorno ai 18 miliardi di dollari. Scienzamente.net seguirà lo sviluppo di questo caso eclatante…

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