All’Imperial College di Londra, James Dyson ha deciso di fondare un laboratorio presso il quale verranno studiati e realizzati robot per utilizzi domestici. I ricercatori impegnati nel progetto stanno già cercando nuovi metodi per fare in modo che i robot di domani siano in grado non solo di avvertire lo spazio intorno, ma anche di identificare gli oggetti presenti nell’ambiente, e, per fare ciò, il nuovo centro inglese sta concentrandosi sui sensori 3D.

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Anche se l’idea di James Dyson è quella di creare “macchine che vedono e pensano allo stesso modo degli esseri umani”, è poco probabile che ciò avvenga nel breve termine. Al momento, infatti, i robot fino ad adesso creati sono in grado di effettuare un solo tipo di operazione. Ad ogni modo, lo scopo della macchine che sono in fase di progettazione presso il centro inglese non è quello di creare na intelligenza a 360°, quanto di concentrarsi nell’integrazione di sensori 3D nei robot per permetter loro di identificare gli oggettip resenti nell’ambiente circostante.

I sensori ideali per permettere alle macchine di avere coscienza di ciò che sta intorno tramite tecnologia 3D sono certamente le videocamere: leggere, economiche e facili da integrare; le immagine rese possono infatti permettere di riconoscere visi e oggetti per rendere il robot domestico più efficente.

L’idea di James Dyson, dunque, al momento, è quella di specializzarsi nella realizzazione di robot in grado di compiere efficientemente un compito che possa aiutare nei servizi di casa.

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