Il reparto del Pentagono dedicato alla difesa americana, ossia l’ente DARPA, si sta dedicando alla realizzazione di un progetto davvero particolare che aiuterà a curare i militari che riportano gravi disturbi psicologici – come lo stress post traumatico (PTSD) – a seguito di esperienze molto forti come la guerra. Il piano, in particolare, prevede di impiantare un microchip nel cervello per contrastare gli stati di malessere.

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I fondi stanziati per il progetto del Pentagono sono circa 26 milioni, e verranno utilizzati dal DARPA per raggiungere le profondità del cervello umano per registrare, predire e curare stati di ansia, depressione e altri malesseri che affliggono i militari che hanno vissuto esperienze traumatiche come quelle legate alla guerra. I fondi, in particolare, verranno usati da un team dell’Università della California per creare un impianto cibernetico con elettrodi che giungono al cervello, sperando, affermano gli scienziati, di avere un primo prototipo entro 5 anni.

Quanto il team di esperti vuol fare consiste nell’intervenire – impiantando dei microchip – in zone specifiche del cervello riconosciute come quelle coinvolte negli stati di stress post traumatico (PTSD), di ansia e di depressione, che causano malesseri in chi ha vissuto esperienze come la guerra, per curarli.

Attraverso questo progetto si potrà anche conoscere come questi stati emozionali agiscono potendo giungere anche a predire quando “gli attacchi” arriveranno, potendo, altresì, trattarli attraverso dispositivi collegati ai chip.

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