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Tutto è cominciato su un banco di scuola. L’idea è nata da cinque studenti della School of Mines a Nancy (nord-est della Francia). Questa creazione innovativa si chiama Hand’Speaker e permetterà ai non udenti di comunicare con le persone che non parlano la lingua dei segni. Come? Traducendo i gesti del linguaggio dei segni in parole.

Guanto Hand Speaker

Questo incredibile progetto ha dato vita ad un guanto speciale che consentirà ai sordi di comunicare traducendo il linguaggio dei segni in parole. Applicato in posizioni strategiche della mano di una persona sorda, i sensori localizzano perfettamente la posizione delle sue dita e delle sue articolazioni.

Analisi dei movimenti della lingua

Questo guanto analizza con elevata precisione i movimenti della lingua dei segni e li traduce in parole tramite un microfono collegato a uno smartphone. In questo modo i gesti diventano udibili! L’interlocutore potrà quindi rispondere “normalmente”: grazie allo stesso microfono, le parole pronunciate – ma non percepite da una persona sorda – verranno visualizzate immediatamente sullo smartphone in modo alfabetico. Il risultato è una comunicazione “ristabilita”! Il progetto ha già vinto numerosi premi (premio nazionale imprenditoriale, premio Startem, premio della Banca di Francia del concorso Creativ’Est).

Ghamizi Salah, uno dei cinque studenti all’origine del progetto, prevede di creare a breve il suo start-up. Questo guanto parlante, ancora prototipo, dovrebbe cambiare finalmente la vita dei non udenti e in particolare facilitare loro l’accesso al mondo del lavoro. Oggi, il 60% dei non udenti è disoccupato.

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