Come funziona una scatola nera? VIDEO.
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Il 2014 è stato caratterizzato da una serie di disastri aerei. L’8 MARZO 2014, il volo 370 MH della Malaysia Airlines scompare con tutto l’equipaggio. Il 17 luglio, un altro Boeing 777 della stessa azienda asiatica, è stato abbattuto all’est dell’Ucraina. Il 23 luglio, un aereo della TransAsia Airways precipita al largo della costa occidentale di Taiwan. Il 24 luglio, un aereo della Air Algeria si è schiantato a Mali, uccidendo tutti i 116 passeggeri …

Boîte noire

L’ultimo disastro è avvenuto domenica 27 dicembre, quando l’Airbus A320 della compagnia Air Asia è scomparso improvvisamente nel mare di Giava. Il volo QZ 8501 stava trasportando 162 passeggeri e membri dell’equipaggio tra Surabaya e Singapore prima di sparire dagli schermi radar al largo dell’Indonesia. Le autorità indonesiane hanno stimato che l’aeromobile si trova probabilmente “sul fondo del mare.” La profondità dell’area di ricerca è stimata a circa 50 metri. Il primo obiettivo di questa ricerca è quello di individuare e recuperare la scatola nera

Infatti, se tutti questi disastri aerei hanno delle cause molto particolari che non permettono di confrontare i diversi incidenti, ogni volta, lo studio delle scatole nere è cruciale per comprendere la sequenza degli eventi. Ma come funzionano questi dispositivi elettronici: la risposta nei “2 minuti per capire”del video qui sotto (in francese):

Per capire meglio…

Esistono due scatole nere: il cabin voice recorder (“registratore delle voci di cabina”) e il flight data recorder (“registratore dei dati di volo”). Il primo registra i colloqui che avvengono in cabina: è un normale registratore magnetico, e gli esperti devono solo ascoltarlo. Il secondo registra, sempre sotto forma di segnali elettromagnetici su nastro, i parametri di volo così come sono forniti dai sensori applicati ai vari apparati di bordo: velocità, assetto, quota, giri dei motori, temperature fondamentali, sistemi antincendio. Il nastro viene quindi “letto” da un computer che decodifica i segnali e li trasforma in dati numerici, rendendoli interpretabili dagli esperti. Questi ultimi devono ricostruire, dai segnali la rotta, i movimenti dell’aereo, le condizioni delle varie apparecchiature, eventuali situazioni di allarme in corso. Entrambi i registratori sono protetti contro tutto ciò che possa danneggiarli: urti, incendi, corrosione. Infine, le scatole nere non sono affatto nere: di solito sono gialle o arancione e sono dotate di uno strumento che emette un segnale radio per facilitarne il ritrovamento.

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