La tecnologia delle batterie agli ioni di sodio è ancora nella sua fase iniziale e per il momento nessuna carica alcun dispositivo elettronico. Tuttavia, gli esperti vedono in questa innovazione un’alternativa credibile, meno costosa e più durevole degli ioni di litio. Si tratta di un prototipo, ma il carbonio prodotto dai torsoli di mela potrebbe dotare efficacemente la prossima generazione di batterie agli ioni di sodio, abbondanti sulla Terra. Questi ioni viaggiano tra due elettrodi, uno dei quali potrebbe essere costituito da carbonio prodotto dalla degradazione delle materie organiche.

Scienziati in tutto il mondo inclusi Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e Israele stanno lavorando su questa tecnologia, considerata oggi la più seria alternativa alle batterie agli ioni di litio che troviamo praticamente in tutti i dispositivi.

Test promettenti

I ricercatori dell’Istituto Karlsruhe di tecnologia che lavorano su queste nuove batterie hanno sviluppato una pila agli ioni di sodio: l’elettrodo negativo è realizzato con un materiale a base di carbonio recuperato dalla degradazione dei resti delle mele, mentre l’altro è composto da ossido di sodio. I primi test, effettuati su dei prototipi, si sono concentrati su più di 1.000 cicli di carica e scarica e hanno dimostrato la buona stabilità del sistema, nonché un’importante capacità di stoccaggio. Questo dimostra che si è fatto un passo importante, ma la fase di ricerca/sviluppo durerà ancora per qualche anno.

Le batterie agli ioni di sodio (a base di mele o no) potrebbero sostituire le batterie agli ioni di litio per i dispositivi dove le dimensioni e il peso contano meno, come i blocchi di alimentazione delle auto elettriche. Il litio è tre volte più leggero del sodio, quindi rimane particolarmente adatto per i dispositivi elettronici portatili (telefono, tablet …).

Questi lavori sono stati pubblicati congiuntamente dalle riviste ChemElectroChem e Advanced Energy Materials.

Argomenti simili all'articolo che hai appena letto: