Una nonna cilena ha scoperto per caso, da alcuni esami di routine effettuati dopo essere caduta, di portare nel suo grembo,¬†per almeno mezzo secolo, un feto mummificato del peso di circa due chilogrammi. “Si √® trattato di una scoperta casuale, che non aveva alcun legame con le cause dell’esame della paziente“, ha dichiarato su¬†Radio Bio Bio un¬†responsabile dell’ospedale della citt√† portuale di San Antonio, a ovest di Santiago.

La novantenne era stata ricoverata in ospedale dopo aver subito una caduta. Il feto, con¬†uno sviluppo di circa sette mesi e il peso di¬†due chili, √® stato scoperto durante una radiografia¬†alle anche. Per motivi non ancora precisati, si¬†√® mummificato senza causare particolari disagi. La donna all’epoca ignorava¬†di essere incinta.

E’ probabile che si tratti di¬†una gravidanza addominale extra-uterina: il feto¬†si sviluppa a contatto dell’addome, una parte del corpo che non contiene abbastanza tessuto per ricevere una gravidanza. Dopo questa scoperta, la donna √® potuta¬†tornare a casa poche ore dopo il suo ricovero, senza aver subito alcuna¬†operazione. Infatti, all’et√† di 92 anni, qualsiasi intervento¬†sarebbe stato molto rischioso…

Il “record” precedente detenuto da un’indiana

Nel’agosto del 2014, si √®¬†appreso che una donna indiana¬†di 60 anni, che rimase incinta all’et√† di 24 anni, aveva tenuto un feto nel suo corpo per 36 anni. Il team gest√¨¬†l‚Äôoperazione con¬†successo, tirando la¬†massa calcificata incastrata tra utero, intestino e vescica.

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