Spesso accadeva, in passato, che artisti oggi famosi i cui quadri valgono migliaia di euro vivevano una vita poco agiata. Così, quando dovevano disegnare, utilizzavano tele già dipinte. E proprio ciò è quello che successe al maestro Pablo Picasso, il quale, per dipingere il quadro “The Blue Room” utilizzò una tela già usata: oggi, ci si chiede cosa rappresenta quel dipinto “nascosto”.

picasso-dipinto-quadro-rinvenuto

Dopo analisi approfondite e non invasive, compiute a infrarossi sul quadro “The Blue Room” di Pablo Picasso, gli scienziati sono arrivati a mostrare al mondo il disegno che si nasconde sotto la tela che fino ad oggi abbiamo apprezzato. Esso, come è possibile vedere, rappresenta un uomo in giacca e papillon, poggiato su una mano.

Dopo che gli studiosi si sono affrettati a indagare sulla paternità del quadro rinvenuto, confermando che esso è opera dello stesso Picasso, la domanda che tutti si stanno ponendo è chi sia la persona ritratta. Mentre per qualcuno, esso sarebbe lo stesso Picasso, per altri rappresenta, invece, Ambrogio Villard, suo Mecenate parigino. Per accertarsi dell’identità, gli studiosi stanno compiendo varie indagini sul periodo “blue” dell’artista spagnolo, ossia quello che attraversò agli inizi del ‘900 nella capitale francese.

I dubbi che hanno portato a compiere le analisi a infrarossi, in particolare, sono stati originati dal fatto che, osservando “The Blue Room”, alcuni tratti non corrispondevano al dipinto in sovrimpressione.

Argomenti simili all'articolo che hai appena letto: