Leonardo da Vinci è stato sotto molti aspetti un’inventore e un pittore geniale. Secondo Claus-Christian Carbon dell’Università di Bamberg (Germania) potrebbe aver inventato anche il 3D! Ed è il dipinto più famoso del mondo, la Monna Lisa, che ha fatto esplodere l’idea al professore di psicologia sperimentale. Più esattamente, questa teoria è nata dopo che il Museo del Prado di Madrid ha restaurato nel 2012 la “sua” Monna Lisa, una copia a lungo considerata insignificante e attribuita a un discepolo del maestro.

Monna Lisa in 3D

La prima volta che ha visto i due dipinti a fianco, Claus-Christian Carbon ha avuto la certezza che la verità fosse altrove e che la Gioconda del Prado non era che una semplice copia. Sapeva fin dall’inizio che c’era una minuscola ma innegabile differenza di prospettiva tra le due opere e che non era accidentale.

Dopo due anni di analisi chimiche e di sofisticate indagini ai raggi X, la convinzione del ricercatore si è consolidata. Le numerose modifiche e cambiamenti rilevati nei sub-strati dei due dipinti indicano che sono state realizzate simultaneamente, contrariamente a quello che pensavamo. Come è stato ricostituito nell’immagine qui sotto, mettendo in scena dei playmobil, i due pittori erano probabilmente fianco a fianco, davanti alla loro modella (che si crede essere Lisa Gherardini, una dama fiorentina). Essi dovevano essere distanziati a meno di 70 mm, 6,93 centimetri esattamente. Tuttavia, la distanza media tra i due occhi è di 6,41 cm. Ma è stato fatto di proposito?

Monna Lisa in 3D 1

Appassionato di immagini stereoscopiche

Ma questo non è sorprendente tanto quanto la terza dimensione che ha affascinato Leonardo da Vinci. Alcuni saggi pittorici e i loro appunti sulla visione binoculare lo attestano. Così, la Gioconda sarebbe stata concepita come queste coppie di immagini stereoscopiche dove un’immagine corrisponde a ciò che vede l’occhio sinistro e l’altra a ciò che vede l’occhio destro.

Osservando queste coppie di immagini a lungo, e con un piccolo esercizio visivo, alcune persone vedono una terza immagine, come una fusione delle due che appare in rilievo. “Diversi ricercatori hanno risposto molto positivamente alla nostra ipotesi stereoscopica e ci hanno fornito degli elementi extra che stiamo testando“, ha dichiarato Claus-Christian Carbon. Monna Lisa rischia quindi di affascinare il mondo della scienza ancora per un po’. “Stiamo lavorando su molti particolari relativi a questo dipinto. Soprattutto al suo sorriso che continua a suscitare molti interrogativi” ha concluso.

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