Una parte della vitamina B3 potrebbe avere un’origine extraterrestre ed essere stata trasportata sulla Terra con le comete e i meteoriti. La vitamina B3 (nome che raggruppa due composti: la niacina e la nicotinamide) è stato isolata per la prima volta da un chimico tedesco partendo dalla nicotina da tabacco, da qui il suo nome.

Si tratta, come qualsiasi vitamina, di un elemento essenziale per la vita umana. Nel 2011 e 2014 sono state ritrovate delle tracce di questa vitamina nelle meteoriti ricche di carbonio e nuovi esperimenti di laboratorio confermano che può essere sintetizzata nei ghiacci molecolari al centro dello spazio.

I nuovi esperimenti hanno avuto luogo nel Cosmic Ice LAB NASA Goddard. Uno di questi consisteva nel mettere in una placca di alluminio raffreddata a -253° C (che rappresenta la superficie di un grano di polvere cosmica) in presenza di gas contenenti dell’acqua, dell’anidride carbonica e della piridina (una molecola di carbonio semplice). Il tutto in una camera sotto vuoto per rappresentare le condizioni spaziali. La placca è stata poi bombardata con dei protoni provenienti da un acceleratore di particelle per simulare la radiazione cosmica. Dopo questo trattamento gli scienziati hanno ottenuto diverse molecole con della vitamina B3.

Questo studio rafforza la teoria che la vita apparve sulla Terra grazie al contributo di molecole biologicamente importanti provenienti dallo spazio e trasportate attraverso meteoriti e comete. Le osservazioni della missione Rosetta, attualmente in orbita attorno alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, potrebbero rafforzare ulteriormente questa idea se la sonda riuscirà a recuperare alcune di queste molecole organiche complesse nel gas rilasciato dalla cometa nel suo nucleo.

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