Uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology rivela che le piante possono ingannare le api sulla qualità del loro nettare. Il loro segreto? La caffeina. Normalmente, questa sostanza – presente naturalmente nelle piante – costituisce un meccanismo di difesa naturale per la pianta. Essa fa fuggire gli insetti predatori, causando la loro morte o la paralisi. Tuttavia, questa sorte funesta non tocca all’ape che resiste perfettamente all’attacco chimico grazie alla sua soglia di tolleranza. Meglio ancora, l’insetto indica ai suoi congeneri la pianta scoperta.

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Sussex ci informa che la caffeina aiuterebbe le api a ricordare meglio le piante più “succulente”. I ricercatori hanno proposto alle api un nettare artificiale composto da varie concentrazioni di zucchero e vari livelli di caffeina e nicotina, e per confronto un nettare che conteneva soltanto zucchero. La quantità delle due sostanze stimolanti andava dai livelli naturali presenti nei fiori a quelle molto superiori rispetto a quanto si trova in natura. Risultato: la loro preferenza si sposta soprattutto sui nettari contenenti caffeina, rispetto al nettare che non le contiene affatto preferendo di gran lunga il nettare contenente caffeina e nicotina al nettare “puro” (pulito).

Il nettare dei fiori è principalmente costituito da zuccheri, che forniscono energia per i potenziali impollinatori. Ma il nettare floreale di alcune specie di piante include anche piccole quantità di sostanze note per le loro proprietà tossiche, come la caffeina e la nicotina.

Questo studio 2015 fa eco a quella notizia uscita nel 2013 che sosteneva che la caffeina aumenta la memoria delle api rendendole più efficaci nell’impollinazione. I ricercatori constatarono che le api avevano tre volte più probabilità di ricordare il profumo dei fiori e di farvi ritorno rispetto agli insetti che avevano consumato solo acqua zuccherata.

Da qui rivive la questione dell’impatto della caffeina sul cervello umano, ma anche per capire che le abitudini e le preferenze delle api ci potrebbero aiutare a trovare il modo di preservare e far crescere le popolazioni di questi insetti in estinzione per proteggere la nostra agricoltura e il nostro ecosistema. Un espediente evolutivo dei fiori per attrarre le api e diventare così competitivi rispetto ad altri fiori nel garantirsi l’impollinazione.

La nicotina è naturalmente presente nel nettare floreale ad una concentrazione che può raggiungere i 2,5 milligrammi per litro, principalmente nei vari tipi di albero di tabacco (Nicotiana glauca). La caffeina si trova a livelli di concentrazione di 11-17,5 milligrammi per litro, per lo più nei fiori di agrumi. Nel nettare dei fiori di pompelmo, tuttavia, la caffeina è presente in concentrazioni molto più elevate, raggiungendo il 94,2 milligrammi per litro.

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