I droni danno vita a un nuovo sport: il droneboarding. VIDEO.
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Conoscete il kitesurf? E’ uno sport che consiste nel farsi trainare da un aquilone (“kite” in inglese), che usa il vento come propulsore. Sostituite l’aquilone con un drone ed ecco che state praticando uno sport ancora poco conosciuto: il “droneboarding“. Ovviamente, la forza di trazione di un drone è molto inferiore a quella che può distribuire un aquilone di kitesurf, che può spingere un kitesurfer a diversi metri sopra l’acqua.

Uno snowboarder trainato da un drone

Per il droneboarding si dovrà dunque evitare di usare droni progettati esclusivamente per volare, al massimo, vi si potrà applicare una piccola telecamera di qualche centinaia di grammi per circa una quindicina di minuti. Al contrario, delle macchine più potenti sono perfettamente in grado di trasportare carichi di qualche chilo. E spinti a piena potenza, possono trainare un essere umano, come si può vedere nel video qui sotto:


Nel video qui sotto, si vede un bambino (quindi relativamente leggero) che viene trainato da un drone “fatto in casa”. La velocità massima raggiunta è ben lontana da far rizzare i capelli…ma lo snowboard comunque si muove…

In questo altro video, il drone utilizzato (che sembra anch’esso fatto in casa) è molto più grande e indubbiamente più potente. Le immagini mostrano una velocità molto più elevata. Tuttavia, è difficile stimare se questa velocità è dovuta unicamente alla forza di trazione del drone o anche alla pendenza del terreno.

Questo video mostra che il metodo funziona anche con uno skateboard su una superficie piana. E ci ricorda che questo sport è molto più complesso di quanto sembri dal momento che nessun equipaggio è responsabile di controllare il drone al posto vostro, ma dipende esclusivamente da voi, trovando da soli un modo per mantenere l’equilibrio.