I ricercatori della University of Southern California, guidati dal professore assistente in scienza informatica Hao Li, hanno aggiunto ad un visore di realtà virtuale una fotocamera 3D sospesa a un braccio per filmare il viso della persona. Si tratta di un progetto guidato in collaborazione con Facebook, società madre di Oculus Rift, destinato a trasformare in un avatar il volto di chi indossa questo dispositivo, proiettandolo nel mondo virtuale.

Oculus Rift

Per la realizzazione di questo progetto vengono utilizzate due tecniche. La telecamera 3D filma i movimenti della bocca, mentre il perimetro del visore in contatto con la parte superiore della faccia, dotato di sensori flessibili (estensimetri), registra i movimenti degli occhi e della fronte. Successivamente, queste due categorie di dati vengono combinate in un software che assembla la parte superiore e la parte inferiore del viso, ricostruendo il modello 3D completo che viene introdotto nel mondo virtuale nel quale è immerso l’indossatore del visore. Quest’ultimo può quindi “vedersi” nell’Oculus Rift.

Gli usi specifici di questo dispositivo non sono ancora stati comunicati, il progetto è a questo punto, per lo più, una dimostrazione tecnica. Sarà in ogni caso presentato alla conferenza Siggraph di Los Angeles nel prossimo mese di agosto.

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