Catterbox, il collare che traduce il miagolare dei gatti
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Un gatto dotato di parola: non siamo in un cartone animato di Joann Sfar, ma nell’azienda canadese Temptations che si occupa di accessori per felini domestici. Il produttore di crocchette fa parlare di sé con un’invenzione assurda: un collare ad alto contenuto tecnologico che donerebbe la parola ai gatti.

L’invenzione si chiama Catterbox, gioco di parole tra cat (gatto in inglese) e Catterbox, che significa loquace. Questa collare sarebbe in grado di tradurre il miagolare del gatto in parole umane pre-registrate. Dopo averli adeguatamente interpretati e tradotti in linguaggio umano, Catterbox li comunicherebbe ai padroni tramite un altoparlante posto all’interno del collare e collegato via bluetooth allo smartphone, grazie a cui sarebbe possibile anche personalizzare una parte delle opzioni, fra cui il tipo di voce.

Abbiamo creato un programma che rileva il miagolare dei gatti e li traduce in voce umana. Questa tecnologia, incorporata in una collare stampato in 3D, è collegata alla nostra applicazione, da cui è possibile scegliere la nuova voce del vostro gatto” riporta il sito web della società. Diversi video permettono di vedere il nuovo collare in azione. Si va dal semplice “ciao”, fino a “questo cibo mi piace” o al “preparami la colazione”, o addirittura a qualche insulto di protesta. Qui sotto, ad esempio, un gatto che saluta in modo disinvolto:

Qui invece, chiede alla donna che lo nutre, se si è lavata le mani. Il marca delle crocchette che mangia è stranamente familiare …

E qui, si vede Darth Vader che degusta (di nuovo) delle crocchette:

L’idea di far parlare i nostri amici gatti non è nuova. Lo scorso anno, dei giapponesi avevano già proposto un traduttore di miagolii. Per non parlare delle applicazioni per smartphone, come Human-to-Cat, che dovrebbe tradurre i  nostri propositi in linguaggio gatto, ma la cui efficacia è scarsa.

Ma il collare Catterbox funziona davvero? Secondo gli esperti del comportamento felino dell’Educhateur, nulla è meno certo. Per loro, il linguaggio verbale dei felini è difficile da tradurre universalmente. Va comunque precisato che lo stesso Temptations Lab ne parla come un oggetto allo stadio di prototipo, con elementi piuttosto vaghi sia sul funzionamento sia sul livello di affidabilità.

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