E’ un po’ il principio del cargo applicato ad un aereo di linea” riassume Xavier Dutertre, direttore dell’ambizioso progetto Bee-Plane, davanti al sorprendente modello di questo progetto presentato all’edizione 2015 del Salone di Bourget. Questo progetto consiste nell’immaginare un aereo di linea, di medio raggio, capace di rispondere efficacemente alle nuove esigenze di trasporto aereo. Vale a dire: dei prezzi sempre più bassi, un consumo di carburante ridotto e una minimizzazione del tempo dedicato da parte degli aerei a caricare o scaricare i passeggeri. Dal 2011, una ventina di scuole di ingegneria, università e istituti collaborano a far maturare questo progetto, che assume la forma di un aereo in due parti.

Bee Plane aereo staccabile

Da un lato una struttura di supporto chiamata “bee”, dotata di ali, due motori di tipo Europrop TP400 a otto lame (nere e gialle) e di un carrello di atterraggio fissato sotto le ali (non mostrato in figura, ma si può vedere nel video sotto). La struttura di supporto deve il suo nome al fatto che la sua forma ricorda quella di un’ape.

Bee-Plane

D’altra parte, un contenitore modulabile (chiamato nel progetto “basket”), in grado di ospitare sia dei passeggeri (200-220 secondo gli ideatori del progetto), sia del carico, o addirittura dell’acqua nella configurazione “canadair”.

Meno costoso, mese inquinante, meno rumoroso

Il progetto, come lo immaginano i suoi progettisti, consiste nel caricare i passeggeri a terra in questi containers, indipendentemente dalla struttura di supporto. Quando è disponibile (solo dopo aver depositato il carico precedente), si posiziona al di sopra del container, si fissa, e ridecolla subito dopo. Il container e la struttura di supporto hanno una propria riserva di combustibile.

Bee plane

Con una tale struttura, l’équipe spera di ridurre del 30% il costo di acquisto degli aeromobili così come le ore di volo, dimezzando il consumo di carburante, le emissioni di carbonio e il rumore. Per ora, questo progetto è nelle fasi iniziali della ricerca. Tuttavia, questa invenzione, non è, di per sé, la prima. Il Bee-Plane trae ispirazione da un aereo già esistito in fase di prototipo: il Fairchild XC 120, che potete vedere in movimento nel video qui sotto. Una macchina che fu costruita in un solo esemplare e che non suscitò l’interesse dei militari come invece si sperava. Troppo in anticipo nei tempi?

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