La città di Cesarea, nel nord di Israele, è nota per essere stata la capitale reale fondata da Erode il Grande. Successivamente, il luogo ha vissuto sotto la dominazione romana e cristiana; è stato un sito importante nel percorso delle Crociate. Cesarea, a nord di Tel Aviv, è rifugio di numerosi resti di epoche diverse. Infatti vicino alle sue coste, molti relitti rimangono ancora inesplorati.

L’anno scorso, la Israel Antiquities Authority (IAA) ha annunciato la scoperta di 2.000 monete d’oro risalenti al 9°-11° secolo da parte di alcuni subacquei, una fortuna proveniente probabilmente da una nave naufragata. Oggi, sullo stesso sito, è stato scoperto un altro tesoro. Anche in questo caso la scoperta va attribuita a dei subacquei dilettanti (Ran Feinstein e Ofer Raanan). La scoperta è stata casuale, la facilità con la quale è stato possibile rinvenire questo tesoro è dovuta alla minore presenza di sabbia sul fondo marino e l’aumento dei sub che si immergono nella zona.

Questa volta, però, non hanno recuperato delle monete d’oro, ma tutta una serie di oggetti in metallo, molti dei quali in bronzo. Tra questi: una lampada decorata con l’immagine del dio Sole, una figura della dea della Luna, una lampada a forma di testa di schiavo africano, molti tasselli e quasi dieci chili di monete agglomerate in due blocchi che hanno preso la forma delle ceramiche che le conteneva. La sabbia fortunatamente ha protetto tutti gli oggetti, recuperati in ottimo stato di conservazione.

Tutte queste monete, incise con l’immagine di Costantino, imperatore d’Occidente (310-324 d.C) e poi di Licinio imperatore d’Oriente, sconfitto da Costantino nella battaglia di Adrianopoli, risalgono al periodo tardo-romano, datato circa 1.600 anni fa. Il carico probabilmente apparteneva ad una nave mercantile che si è capovolta durante l’ingresso nel porto di Cesarea.

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