Nel mese di marzo di quest’anno, l’INRAP (Istituto nazionale delle ricerche archeologiche preventive) ha portato alla luce un sontuoso arredamento funebre trovato nella tomba di Lavau, (Champagne-Ardenne). Gli archeologi hanno riesumato il corpo del suo occupante: un principe o una principessa del 5° secolo a.C.

In direzione sud, situato al centro della tomba, il defunto riposa vicino al suo carro. E’ ornato di pietre preziose: intorno al collo, una coppia di mezzi anelli in oro massiccio decorati con un doppio motivo di mostro alato; ai polsi, due braccialetti in oro e al suo avambraccio, un bracciale in lignite. Vicino alla nuca, gli archeologi hanno trovato numerose perle d’ambra, probabilmente di una collana di gioielli o di un bijoux per capelli. Sono stati ritrovati anche due graffe in ferro e corallo utilizzate per chiudere un indumento. Purtroppo, il cattivo stato di conservazione dello scheletro non permette, per ora, di identificare con certezza il sesso del defunto.

In questa parte della Francia nord-orientale sono state rinvenute numerose tombe di principesse della fine del periodo di Hallstatt (prima età del Ferro) che costituiscono le “tombe dei carri”. Da Diarville a Marainville-sur-Madon, nelle regioni confinanti, associati a questi veicoli funebri, sono stati trovati calderoni in bronzo battuto, servizi per bere di origine mediterranea e oggetti con intarsi preziosi, molti dei quali appartenenti ai membri dell’élite principesca. Come quello, prestigioso, scoperto quest’anno a Lavau.

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