Rinvenuto DNA di bambino Clovis che mostra le origini dei nativi americani
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Il ritrovamento nel Montana dello scheletro di un bambino preistorico vissuto circa 12,600 anni fa nella popolazione Clovis mostrerebbe come i nativi americani abbiano una discendenza diretta con questa cultura. Lo studio è stato condotto da alcuni ricercatori, e quanto scoperto è stato pubblicato solo qualche giorno fa sulla autorevole testata giornalistica Nature.

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La popolazione Clovis pare essere presente dopo l’ultima glaciazione di circa 11.000 anni fa nel territorio americano. La cultura in questione è famosa grazie a degli strumenti dagli stessi realizzati formati da una punta ricavata dalla roccia, destinata, probabilmente, ad essere impiantata su delle lance.

Da alcuni scavi compiuti nella zona del Montana ove erano stabiliti i Clovis, è stato ritrovato presso un sito di sepoltura lo scheletro di un bambino maschio dal quale è stato possibile estrarre il DNA. Il genoma in questione – il primo in sequenza completa – ha mostrato agli scienziati come il bebè, dell’età di circa uno – un anno e mezzo, apparteneva ad una popolazione dalla quale discendono molti nativi americani dei giorni nostri. Ciò vuol dire che molte persone presenti attualmente sul pianeta discendano direttamente da una delle prime popolazioni che ha abitato il continente americano.

Infine, affermano gli scienziati, grazie al ritrovamento del DNA di questo bambino è possibile tracciare le origini della razza umana della quale già sappiamo come nacque 50.000 anni fa in Africa e si diffuse rapidamente in Asia e Europa.

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