Grazie a una nuova ricerca è stato scoperto che nel Medioevo gli Arabi che abitavano nel deserto mangiavano lucertole anche dopo l’avvento dell’Islam, il quale generalmente proibisce di mangiare rettili. Nonostante siano vari i testi storici che suggeriscono questo genere di abitudine, quelle appena rinvenute sono le prime evidenze archeologiche.

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Un zoo-archeologo dell’Università della Sorbona, a Parigi, ha portato avanti degli studi circa gli Arabi che, nel Medioevo, vivano nel deserto, scoprendo, per la prima volta tramite reperti archeologici, che le lucertole erano un cibo tipico della dieta araba poichè ricchi di proteine.

Nonostante l’Islamismo abbia sempre ritenuto i rettili un alimento proibito – sebbene Maometto non li abbia mai condannati esplicitamente – pare che nel Medioevo i beduini abitanti del deserto usavano cacciare e mangiare le lucertole.

La scoperta è stata possibile grazie a degli scavi portati avanti in una oasi del deserto dell’Arabia Saudita, la quale è stata abitata dal secondo secolo fino al 1800. Nel sito archeologico è stato possibile rinvenire una serie di resti di cibo comprendenti, oltre che cammelli e capre, anche lucertole. In particolare le 145 ossa rinvenute paiono appartenere alla Uromastix aegiptia, la lucertola con la coda spinata.

Ad ogni modo, affermano gli studiosi, è importante distinguere tra gli Arabi i beduini, i quali mangiavano e tutt’ora mangiano le lucertole poichè è una risorsa proteica facile da trovare nel deserto, e gli Arabi moderni che non si nutrono di rettili.

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