Il mostruoso megalodonte esiste ancora oggi?
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Il mostruoso megalodonte, lo squalo bianco leggenda degli abissi, il più grande tra gli squali, vissuto circa 1 milione e mezzo di anni fa potrebbe essere oggi ancora vivente oppure si tratta, appunto, solo di leggenda? Alcuni scienziati sembrano molto convinti della sua sopravvivenza sulla base di alcune prove e testimonianze che andiamo ad esaminare.

megalodonte-leggenda-abissi-vivente

Alla fine del 19° secolo, la nave oceanografica Challenger, dragando il fondo del Pacifico, ha scoperto degli enormi denti bianchi di squalo bianco, con una lunghezza spaventosa: 12,5 centimetri! Di sicuro non potevano appartenere alle specie di squali conosciute…

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Nel 1918, i pescatori di aragoste di Port Stephens, in Australia, si sono rifiutati di andare in mare per diverse settimane, in quanto sostenevano che un enorme squalo bianco, di dimensioni fenomenali, si era aggirato intorno alla loro imbarcazione. Questi pescatori erano davvero terrorizzati e si sa, se non pescano non guadagnano quindi il tutto sembra essere molto veritiero… A quanto pare la testimonianza, divergeva leggermente sulle dimensioni dell’animale, la maggior parte era d’accordo su un grandezza da 35 a 40 metri, (un pescatore ha riferito che “la sua testa era grande come il tetto di un capannone…), ma su una cosa é risultato non esserci alcun dubbio, si trattava di uno squalo davvero grosso. In virtù del loro lavoro, i pescatori conoscono molto bene lo squalo bianco (capita sovente che venga trovato attaccato all’amo del palamito e che venga lasciato libero perché non commestibile e protetto) ma un esemplare così grande non l’avevano mai visto, non era comune ed era alquanto terrificante… Essi non avevano alcun buon motivo per mentire, in quanto con in piedi sulla terra, perdono tutto il loro possibile reddito. Tuttavia, la mancanza di prove, in particolare l’assenza di immagini, non permettono di considerare questa testimonianza come prova, ma piuttosto é da considerarsi una traccia.

Nel marzo del 1954, Rachel Cohen, un cutter australiano, era stato collocato in un bacino di carenaggio per essere riparato, la barca a vela aveva l’albero di trasmissione rotto. Il mare era molto agitato, e mentre l’imbarcazione si trovava al largo di Timor (Indonesia), subì un violento scontro. I lavoratori trovarono conficcati sullo scafo della nave 17 denti che misuravano 8 centimetri alla base e circa 10 cm dal collo alla punta. Il semicerchio formato dal morso dei denti misurava quasi di 2 metri di diametro! Gli Ittiologi australiani hanno stimato le dimensioni di uno squalo di 24 metri.

Nel 1975, arriva qualche ulteriore prova interessante. La HMS Challenger ha trovato due denti di megalodonte durante un drenaggio profondo del mare. Questi denti sono risultati recenti, risalgono, infatti, a 10-15.000 anni fa, (sono stati datati stimando la quantità di tempo impiegato dal manganese ad accumularsi su di loro), ciò dimostra che non più di 10.000 anni fa, un Megalodonte viveva ancora (a differenza di quanto si pensava fino allora e cioè 1 milione e mezzo di anni prima…).

Considerazione: sappiamo che i nostri oceani sono largamente esplorati da creature non comuni (come il calamaro gigante), esse possono esistere senza essere facilmente avvistate, quindi perché non il Megalodonte?

Per un approfondimento sul megalodonte vi suggerisco di non perdervi lo speciale su Dmax (canale 52 digitale terrestre) sulla leggenda degli abissi in onda il 1 Settembre 2014 alle ore 21:10.

Al seguente link trovate le nostre considerazioni sulla puntata di dmax sul megalodonteVideo originale della barca affondata dal Megalodonte

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