Un nuovo studio conferma che l’uomo di Neanderthal si estinse circa 10.000 anni prima di quanto si sia pensato fino adesso e suggerisce persino che il nostro cugino scomparse prima dalla penisola iberica, finora considerato il suo ultimo rifugio, rispetto al resto d’Europa.

The Neanderthal

Questo studio si basa su 200 campioni di ossa, conchiglie e carbone provenienti da quaranta siti in cui vivevano i Neanderthal, che vanno dalla Russia alla Spagna. Questa volta, i ricercatori di Tenerife hanno rivalutato il sito di El Salt, ad Alicante, a sud-est della penisola, ricco di strumenti, ossa di rapaci, tracce di fuoco e denti appartenuti all’uomo di Neanderthal e analizzato i segni di taglio di una lama di tipo di pietra che i nostri cugini adoperavano, utilizzando metodi di termoluminescenza e luminescenza stimolata otticamente.

La datazione di queste ossa suggerisce che i Neanderthal hanno subito un calo della popolazione circa 45.000 anni fa, lasciandoli isolati in alcune regioni più o meno nel momento in cui è apparso l’uomo moderno. E’ la prima volta che gli scienziati fanno risalire direttamente i resti dell’uomo di Neanderthal in Spagna. Gli autori suggeriscono che potrebbe essere scomparso anche prima in questa regione e che bisogna rivedere, alla luce del loro metodo, tutte le altre ossa e i siti spagnoli.

La pressione competitiva tra i primi europei che cacciavano molte delle stesse prede, può aver portato (o contribuito) i Neanderthal a isolarsi, accelerando l’estinzione della specie che in precedenza aveva resistito alle ere glaciali.

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