Una tavoletta proveniente dall’antica Mesopotamia datata 1.900 a.C. rivela nuovi sorprendenti dettagli sulle origini del racconto biblico di Noè: le istruzioni per la costruzione di una grande nave rotonda destinata a caricare animali di ogni genere. La scoperta di questa tavoletta, definita uno dei più importanti documenti mai scoperti, ha sconvolto ciò che si sapeva del Diluvio Universale.

Arca

Decifrando le 60 linee cuneiformi (la più antica scrittura del mondo) presenti su entrambi i lati, Irving Finkel, eminente assiriologo britannico e autore della traduzione del testo, ha subito capito di trovarsi di fronte alla descrizione del Diluvio Universale per la presenza di un dettaglio assolutamente originale: nello scritto, venivano date indicazioni per costruire un’enorme barca di forma circolare. “E’ stato davvero un momento da infarto scoprire che la barca del diluvio doveva essere rotonda. E’ stata una vera sorpresa“, ha detto Finkel parlando all’Associated Press.

Lo studioso ha raccolto le sue conclusioni in un libro dal titolo “The Ark Before Noah” in cui spiega nel dettaglio il vero “manuale di costruzione” dell’Arca progettata per salvare dall’annegamento una coppia di ogni specie di animale presente sulla Terra con l’indicazione chiave di metterli in salvo “a due a due”. Per la prima volta sono state descritte chiaramente le misure precise dell’imbarcazione: la superficie sarebbe stata di circa 3600 m², con un’altezza pari a 6 metri e un diametro di circa 70, afferma Irving Finkel, che ha dovuto effettuare lunghi calcoli di conversione per trascrivere le antiche unità di misura.

Secondo lo studioso, una barca rotonda ha perfettamente senso: “E’ una cosa perfetta”, spiega Finkel. “E’ leggera da trasportare e potenzialmente inaffondabile”. Inoltre, le coracli (barche fluviali piccole e leggere di forma tondeggiante, tuttora usate nel Regno Unito e in Oriente) sono state ampiamente utilizzate in Mesopotamia come taxi fluviali e sono perfettamente in grado di affrontare la furia dell’acqua.

Ad ogni modo, per verificare se l’imbarcazione è realmente capace di galleggiare, Finkel ha formato una squadra con l’obiettivo di realizzare una versione in scala ridotta dell’Arca, seguendo meticolosamente le istruzioni riportate sulla tavoletta.

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