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E’ stata ritrovata a Juellinge in Danimarca una donna bionda, a cui è stato dato il nome “Egtved Girl”, di circa 30 anni sepolta intorno al 200 AC con indosso abiti e ornamenti che suggeriscono fosse una sacerdotessa o una ballerina di classe. La giovane donna stringeva tra le mani un colino di bronzo utilizzato per servire bevande alcoliche. L’analisi effettuata sui residui ha fornito un esito interessante. Si è scoperto che gli antichi scandinavi facevano uso di una miscela alcolica composta di orzo, miele, mirtilli, sciroppo di betulla, erbe aromatiche e vino con uve importate dalla Grecia e da Roma, passaggi che suggeriscono una rete commerciale solida.

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Questa strana miscela è stata trovata sepolta in diverse tombe, accanto a guerrieri e sacerdotesse, e adesso è disponibile nei negozi di liquori degli Stati Uniti grazie ad uno straordinario “sforzo” di ricostruzione effettuato da Patrick McGovern, archeologo biomolecolare presso l’University of Pennsylvania Museum of Archaeology and Anthropology e l’Head Craft Brewery con sede Delaware. La bevanda in questione si chiama Kvasir e si tratta di una birra prodotta con una combinazione di frumento, mirtilli rossi, mirtilli, achillea, miele e sciroppo di betulla.

Si potrebbe pensare che il mix di tutti questi ingredienti dia una sorta di voltastomaco” – ha dichiarato McGovern, autore principale dello studio – “ma in realtà, se si bilanciano questi elementi con le giuste quantità si ottiene una bevanda dal sapore gradevole.”

McGovern ha iniziato a “setacciare” i musei di Danimarca e Svezia alla ricerca di cocci di ceramica che contenessero tracce di vecchie bevande alcooliche per poter scoprire gli ingredienti di cui erano composte queste antiche bibite risalenti a ere lontane.

Nel 1990 la tecnologia per analizzare questi residui chimici non era disponibile, mentre adesso con l’utilizzo di strumenti moderni e con l’aiuto dei co-autori di McGovern, sono stati riesaminati campioni di quattro siti diversi, due dei quali erano appunto i luoghi di sepoltura in Svezia e Danimarca. Da queste analisi sono state rinvenute tracce di svariati ingredienti tra cui miele, mirtilli rossi (bacche rosse acide scandinave), grano, segale, vino, orzo, erbe e spezie, inserite presumibilmente per aggiungere sapore alle bevande.

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