In uno studio scientifico pubblicato giovedì 7 gennaio sulla rivista Nature, un team internazionale ha scoperto numerose tracce di aratura sul suolo, a volte grandi come una vasca da bagno, lasciate su degli strati di sabbia arenaria del Cretaceo, il periodo più lungo dell’era mesozoica (145 a 66 milioni di anni).

Queste cavità (diverse decine) sono state avvistate in quattro siti, in alcune zone dello Stato del Colorado, dove hanno vissuto dei Teropodi, un gruppo di dinosauri predatori bipedi, che comprende la famiglia Tyrannosaurus Rex o Velociraptor. Queste tracce fossili, di un genere completamente nuovo, fanno pensare che alcuni dinosauri potrebbero essersi riuniti proprio in questi luoghi milioni di anni fa, per riprodursi e per fare il nido nelle vicinanze, racconta Martin Lockley, professore di Geologia presso l’Università del Colorado a Denver.

Il paleontologo Lockley spiega che questi segni fossili ricordano quelli che lasciano alcuni uccelli moderni che nidificano a terra, quando i maschi si lanciano nella costruzione di nidi per impressionare le femmine. Lo studio, pubblicato su Scientific Reports (una rivista del gruppo Nature) cita le pulcinelle di mare e lo struzzo. “E’ la prima volta che si trova una prova fisica dei corteggiamenti di dinosauri“, osserva Lockley. “Permette di colmare una lacuna nella nostra comprensione del comportamento di questi animali“, aggiunge.

Fino ad ora, gli scienziati non avevano potuto che speculare sui rituali di accoppiamento dei dinosauri. La selezione sessuale, cara a Darwin, è uno dei motori dell’evoluzione. I maschi in cerca di partner, cacciano i loro rivali più deboli. Le femmine, scelgono il maschio più forte e prestante.

I ricercatori hanno esaminato diverse altre ipotesi che potrebbero spiegare questo nuovo tipo di tracce fossili perché non pensano che questi segni corrispondano a dei nidi reali, non avendo trovato uova o conchiglie fossilizzate. Non credono neanche che testimoniano la ricerca di cibo o di acqua da parte dei dinosauri, o che siano dovute a una marcatura territoriale del Teropode.

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