Il flauto attribuito all’uomo di Neanderthal e considerato il più antico strumento musicale del mondo, sarebbe in realtà un frammento osseo rosicchiato da una iena.

Flûte de Divje Babe

Un frammento di osso di femore con due buchi, scoperto nel luglio del 1995 nei pressi di Cerkno, al nord-ovest della Slovenia, è stato considerato fino ad oggi il più antico strumento musicale al mondo. Attribuito a Neanderthal, il “flauto di Divje babe” – dal nome del luogo dove è stato ritrovato – sarebbe in realtà che un volgare osso rosicchiato da una iena. Questi risultati sono stati pubblicati da poco dal paleobiologista Caio G. Diedrich sulla rivista Royal Society Open Science.

Flauto-di-Divje-babe

Secondo Diedrich, i buchi circolari trovati sull’oggetto risulterebbero morsi di denti (premolari) di carogna piuttosto potenti in grado di forare l’osso di un giovane orso. I primi veri flauti sarebbero quindi quelli che si trovano a Geissenklösterle, nella Germania meridionale, realizzati da uomini moderni di cultura aurignaziano con ossa di avvoltoio e di avorio di mammut risalenti a circa 43.000 anni fa.

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