L’autenticità della Sacra Sindone di Gesù Cristo esposta a Torino è sempre stato un mistero. E mentre la Chiesa non ha ancora preso una definitiva posizione su di essa, sono molti gli scienziati che continuano ad investigare sulla sua provenienza. Da ultimo, alcuni ricercatori hanno ipotizzato che l’immagine impressa nel sudario potrebbe esser stata causata da un terremoto avvenuto a Gerusalemme durante il periodo nel quale visse Cristo.

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La Sacra Sindone esposta nella Cattedrale di Torino raffigurante il viso ed il torso di un uomo è stata da sempre riguardata come il sudario che avvolse il corpo di Cristo dopo la sua crocifissione, avvenuta nel 33 d.C. Negli anni, vari sono stati gli studi che hanno messo in dubbio la provenienza millennaria della tela, e, adesso, vi è una nuova teoria che pare voler attribuire l’immagine impressa sulla Sindone ad un terremoto.

Secondo alcuni scienziati dell’Università di Torino, infatti, un grande terremoto avvenuto a Gerusalemme in quel periodo storico avrebbe causato una considerevole emissione di neutroni, i quali, interagendo con gli atomi di azoto presenti nel tessuto della Sindone, avrebbero indotto una reazione chimica sfociata nella produzione dell’immagine che possiamo osservare sul sudario.

Nonostante la possibilità teorica che questo fenomeno accada sul serio, però, molti ricercatori hanno riguardato criticamente i nuovi studi domandandosi il perchè questo fenomeno non sia mai stato rinvenuto in nessun altro reperto storico al mondo.

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