Un team internazionale di astronomi ha realizzato uno studio di oltre 300 galassie, producendo il più grande censimento delle polvere presenti nell’Universo locale. Presente tra le stelle, nelle galassie, la polvere cosmica è scarsamente conosciuta. Tuttavia, “questi grani di polvere sono considerati ingredienti fondamentali per la formazione delle stelle e dei pianeti“, spiega Luca Cortese della Swinburne University, in Australia.

Censimento cosmico

Attraverso gli strumenti del telescopio Herschel, un gruppo di astronomi ha condotto lo studio delle polvere di diverse galassie. Verdetto: le loro proprietà variano da una galassia all’altra, più del previsto.

La polvere cosmica è difficile da rilevare perché piccolissima (pochi nanometri a 0.1 micron) ed è piuttosto fredda. “La polvere cosmica è riscaldata attraverso la luce delle stelle a temperature di solo poche decine di gradi sopra lo zero assoluto“, spiega Luca Cortese. “Tuttavia, i nostri risultati mostrano che la storia chimica delle galassie gioca un ruolo altrettanto importante“.

Per localizzare le polveri cosmiche bisogna sondare lo spazio con particolari telecamere che catturano i lunghi segnali infrarossi e submillimetrici. Gli strumenti con cui gli astronomi hanno analizzato le 300 galassie per stimare con precisione la quantità di polvere nell’universo sono SPIRE e PACS, parti del telescopio Herschel.

Adesso non resta che analizzare le polveri delle galassie più lontane.

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