La IAU, l’Assemblea dell’Unione Astronomica Internazionale composta da 2.500 astronomi, ha formulato una nuova definizione di pianeta, classificando Plutone (scoperto nel 1930) come pianeta nano, insieme ad altri tre corpi celesti: Cerere, Caronte e 2003 UB313.

Plutone

Un pianeta, in base alla nuova definizione dell’Unione Astronomica Internazionale riunitasi a Praga agli inizi dell’estate 2006, per essere definito tale deve avere le seguenti caratteristiche:

  • deve orbitare intorno al Sole;
  • non dove essere un satellite;
  • deve avere una massa tale da far sì che la propria gravità gli faccia assumere una forma sferica (o quasi sferica) vincendo le forze di corpo rigido;
  • deve essere dominante nella sua fascia orbitante ripulita degli oggetti più piccoli che ha attratto a sé inglobandoli.

Plutone, non rispettando alcuni di questi parametri, è stato inserito nella categoria dei pianeti nani, ossia di dimensioni minori del più piccolo dei pianeti classici, cioè di Mercurio. Anche il pianeta nano, come i fratelli maggiori, ha forma sferica ma per le sue ridotte dimensioni non è riuscito a ripulire lo spazio all’interno del quale orbita.

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