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Subito dopo il Big Bang il cosmo era un luogo molto più caldo, carico di plasma frizzante (gas surriscaldato) che via via si é raffreddato. La prima luce prodotta da questo plasma fu la radiazione cosmica di fondo (CMB) che osserviamo oggi, e che risale a circa 389 mila anni dopo il Big Bang. Ora la CMB è gelata, circa -454 gradi Fahrenheit (-270 gradi Celsius), si é infatti raffreddata gradualmente con l’espansione dell’universo, e ad un certo punto, durante il processo di raffreddamento, ha mantenuto, per un “breve” periodo di 7000 mila anni o giù di lì, la temperatura ideale per le forme di vita (tra i 31 ei 211 gradi Fahrenheit, 100 gradi Celsius). Pertanto non é da escludere che vita Aliena si potrebbe essere evoluta subito dopo il Big Bang.

Cosmic Microwave Background

Sarebbe, quindi, il calore della CMB che avrebbe permesso all’acqua di rimanere allo stato liquido sugli antichi pianeti extrasolari, e quando l’universo aveva 15 milioni di anni, la radiazione cosmica di fondo aveva una temperatura come in un giorno d’estate sulla Terra, i pianeti rocciosi (se esistevano in quell’epoca) grazie alla CMB avrebbero mantenuto la loro superficie calda, anche se non risiedevano nella zona abitabile attorno alla loro stella madre. Ma il dubbio é se i pianeti, e soprattutto pianeti rocciosi, si fossero già formati in quella precoce epoca…

Secondo il modello cosmologico standard le prime stelle iniziarono a formarsi da idrogeno ed elio decine di milioni di anni dopo il Big Bang, senza elementi pesanti, che sono necessari per la formazione dei pianeti. Però, rare “isole“, costituite da materia più densa, potrebbero essere esistite già nell’universo primordiale, e massicce stelle di breve durata potrebbero essersi formate prima del previsto. Le esplosioni di queste stelle avrebbero seminato il cosmo con elementi pesanti, e sarebbero nati i primi pianeti rocciosi. Questi primi pianeti sarebbero stati immersi nella radiazione CMB, e quindi sarebbe possibile che abbiano avuto acqua liquida sulla loro superficie per diversi milioni di anni.

Espresse teorie dell’astrofisico Abraham Loeb e disponibili al seguente indirizzo:

http://arxiv.org/abs/1312.0613

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