La sonda spaziale Juno ha raggiunto l’orbita di Giove
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Martedì 5 luglio 2016, dopo un viaggio di 2,7 miliardi di chilometri, la sonda spaziale Juno della NASA ha effettuato con successo il suo inserimento orbitale attorno al pianeta gigante. Il veicolo spaziale di 3,6 tonnellate, 20 metri di ampiezza per 4 e mezzo di altezza, (il primo alimentato a energia solare ad operare così lontano dal Sole), ha acceso il suo motore principale per 35 minuti al fine di rallentare la sua corsa ed evitare di essere catturato dalla forte gravità di Giove, inserendosi con successo nella sua orbita polareJuno (JupiterNear-polarOrbiter) completerà circa 37 rivoluzioni attorno al pianeta nei prossimi 20 mesi (una ogni 53 giorni). Mai finora un veicolo è stato così vicino al pianeta più grande del Sistema solare.

Nel momento in cui la sonda ha trasmesso la conferma del suo arrivo a destinazione e inviato delle foto, le squadre responsabili della missione hanno festeggiato. Il segnale che annuncia il regolare svolgimento delle operazioni è stato emesso dalla nave alle 5:3o ora italiana, generando un applauso fragoroso nella sala di controllo Jet Propulsion Laboratory (JPL), di Pasadena. A causa dei “soli” 869milioni chilometri che separano l’antenna di Goldstone del Deep Space Network (California) dalla sonda spaziale Juno, i segnali radio a conferma del successo dell’inserimento in orbita hanno impiegato 48 minuti per raggiungere il centro di controllo.

Jet Propulsion Laboratory

Lanciata il 5 agosto 2011, Juno è stata realizzata dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della NASA e ha viaggiato per cinque anni, percorrendo quasi tre miliardi di chilometri. Juno è la prima missione a sorvolare i poli del pianeta. Con i suoi nove strumenti, due dei quali italiani, nei prossimi sei anni raccoglierà dati sul pianeta che con la sua mole ha condizionato la storia del nostro sistema planetario.

Sonda spaziale JUNO

A partire dal mese di ottobre 2016, Juno si collocherà in un’orbita della durata di 14 giorni che la porterà successivamente a sfiorare i due poli del pianeta nascosto sotto una densa nube. Durante gli avvicinamenti a Giove, gli strumenti della sonda spaziale studieranno le sue gigantesche aurore boreali, la sua atmosfera, la sua magnetosfera e la sua enorme macchia rossa. Uno degli obiettivi principali della missione sarà quello di capire meglio da cosa è composto l’interno, fino adesso mai analizzato, del pianeta gigante.

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