Il pugnale di Tutankhamon è di origine aliena
4.3 (85%) 4 votes

La lama di ferro del pugnale del faraone Tutankhamon – costituito da un pomo di cristallo e un manico in oro con pietre preziose – potrebbe provenire benissimo dallo spazio. Questo è ciò che ha appena rivelato un’analisi geochimica pubblicata sulla rivista Meteoritics and Planetary Science, sostenendo che il ferro utilizzato per la sua fabbricazione potrebbe arrivare da un meteorite. Questo oggetto di prestigio – trovato lungo il fianco destro, tra le bende che rivestivano la mummia del celebre sovrano della 18esima dinastia – è stato scoperto nel 1925 da Howard Carter ed esposto nel Museo Egizio del Cairo (Egitto) (vedi foto di apertura).

E’ grazie all’utilizzo di metodi non invasivi come la spettrofotometria di fluorescenza di raggi X (X-Ray Fluorescence) che dei ricercatori italiani del Politecnico di Milano, dell’Università di Pisa, di Torino e i loro colleghi egiziani del museo del Cairo e dell’Università di Fayoum, hanno potuto stabilire la composizione della lama di ferro. Secondo Daniela Comelli, del Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano, le concentrazioni di nichel e le quantità (più basse) di cobalto, fosforo, carbonio e zolfo rilevate nella lama sono tipiche del ferro di origine meteoritico. Infatti, è stata registrata la presenza del 10% di nichel rispetto il 4% del minerale terrestre.

Sembra che gli egiziani abbiano attribuito un grande valore a questo raro materiale, perché sono stati trovati in Egitto altri oggetti preziosi con questa stessa composizione. In un cimitero del periodo pre-dinastico situato lungo il Nilo, è stata rinvenuta nel 1911 a Gerzeh, a sud del Cairo, una parure preistorica composta da nove perle tubolari. Dopo averle analizzate nel 2013, i ricercatori sono stati in grado di stabilire che queste perle furono realizzate con del ferro di origine meteoritico, intorno al 3300 a.C. L’arte della metallurgia del ferro è stata a lungo sconosciuta alla civiltà egizia. Avrebbe cominciato a diffondersi solo intorno al 1.000 a.C.

Argomenti simili all'articolo che hai appena letto: