Il Boeing 747SP SOFIA ha ripreso servizio tra le stelle e i pianeti
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Il Boeing 747SP SOFIA (Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy) della NASA ha effettuato il primo volo del quarto ciclo di azione il 3 febbraio scorso e condurrà voli regolari fino a gennaio 2017. Questo aereo ampiamente modificato dalla NASA è dotato di un osservatorio a infrarossi made in Germany. Percorre il cielo a un’altezza che va da 10.000 a 13.000 metri, dove le condizioni di osservazione per infrarossi sono nettamente più favorevoli rispetto che da terra.

Il Boeing SOFIA della Nasa.

Un ampio campo di esplorazione

Per il prossimo anno sono previste 550 ore di volo. Offriranno a SOFIA l’opportunità di esaminare numerosi oggetti celesti che emettono infrarossi come le stelle emergenti, i nuclei galattici o le nubi di gas e delle polveri. Le polveri in realtà non emettono delle radiazioni, ma bloccano la luce visibile proveniente dalle fonti vicine, lasciando filtrare altre lunghezze d’onda. Con SOFIA sarà possibile rilevare e studiare indirettamente la fonte di luce che le polveri mascherano.

Durante il suo ultimo volo, il Boeing 747SP è riuscito a individuare una stella che si stava formando a 1.500 anni luce dalla Terra nella costellazione di Orione e un buco nero supermassiccio nascosto dietro una nuvola di polvere a 170 milioni di anni luce. Per questa nuova fase, il Boeing 747SP all’inizio attraverserà il cielo dell’emisfero settentrionale prima di “conquistare” questa estate la Nuova Zelanda, dove effettuerà 24 voli per osservare delle nuove aree del cielo.

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