Un errore di progettazione del veicolo spaziale russo, Soyuz, è responsabile del mancato lancio di una coppia di satelliti Galileo europei. Le conclusioni della Commissione d’inchiesta convocata per capire le ragioni del fallimento del lancio di fine di agosto, dovrebbero essere conosciute Martedì 7 Ottobre 2014.

Fallito-lancio-Galileo-carburante-congelato

Ma il giornale francese Le Monde ha anticipato queste conclusioni: il razzo russo Soyuz non è riuscito a mettere i satelliti di navigazione europei, Galileo, nella corretta orbita a causa di una mancanza di alimentazione della idrazina, il propellente per i motori d’assetto orbitale, nel massiccio stadio superiore “Fregat”.

Soyuz-Fregat

Il carburante utilizzato nei motori é congelato durante il volo. Il motivo: la tubazione in cui viaggiava era troppo vicino ad un altra che trasmetteva un gas molto freddo. Se fossero stati più distanti, la problematica non si sarebbe verificata. Il fallimenti del lancio dei satelliti Galileo non sarebbe dunque stato causato da errore umano, ma piuttosto di un errore nella progettazione del veicolo spaziale russo…

Contattata telefonicamente, l’Agenzia spaziale europea (ESA) ha confermato che le conclusioni dell’inchiesta sono in realtà in questa direzione. Il Fregat, il massiccio stadio superiore del razzo Soyuz doveva dare 2 impulsi per posizionare i satelliti in orbita nello spazio, ma il secondo impulso non è stato dunque dato nella giusta direzione. Pertanto, i satelliti si sono trovati in un’orbita in cui, anche se perfettamente funzionanti, non possono svolgere i servizi per cui sono stati progettati…

Argomenti simili all'articolo che hai appena letto:

Share and Enjoy !

0Shares
0 0 0