Sole e mare: suggerimenti per proteggere adeguatamente i bambini
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Pensate di proteggere sistematicamente gli occhi dei vostri bambini dal sole? Gli occhi dei bambini sono estremamente fragili. Indossare gli occhiali da sole è dunque indispensabile in estate, e anche nelle giornate nuvolose. Molte mamme dimenticano anche di far indossare ai loto bambini il salvagente durante il bagno in mare.

L’allarme arriva da uno studio condotto su un gruppo di 659 mamme che rivela che solo la metà di esse proteggono gli occhi dei loro bambini. Spesso si è portati a pensare che i bambini non abbiano bisogno di occhiali da sole: al contrario, i loro occhi sono ancora più delicati. Gli occhiali per i più piccoli devono avere le lenti scure, seguire le indicazioni dell’Unione Europea per essere a noma e avere il marchio CE.

Quasi il 25% ammette di dotare i propri figli di salvagenti convenzionali, il sistema di galleggiamento meno sicuro. Il salvagente non è sempre adattato alla morfologia del bambino, quest’ultimo può finire a testa in giù e non riuscire a rigirarsi. I braccioli, utilizzati dal 46% dei genitori sono un po’ più sicuri, ma non infallibili perché possono sgonfiarsi. I dispositivi consigliati sono il costume galleggiante o la cintura per il nuoto perché non rischiano di sgonfiarsi e neanche di scoppiare.

Il mare è ottimo per la maggioranza dei bambini, ma è bene adottare alcune precauzioni: scegliere destinazioni in località con retroterra ricco di vegetazione, ventilato, dove sia possibile portare il bambino al fresco. Prima dei 7-8 anni i bambini sono più esposti a colpi di calore e sono sensibili alla disidratazione: è importante quindi non farli rimanere in spiaggia nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 15-16) e non dimenticarsi di farli bere spesso. L’esposizione al sole deve avvenire gradualmente, iniziando dalle mani e dai piedi per poi finire col petto e il dorso. Nei primi anni di vita, il bambino al mare deve essere sorvegliato a vista.

Per quanto riguarda i bambini sotto i sei mesi – anche se quasi il 40% dei genitori gli fanno fare il bagno – i medici ricordano che i più piccoli tendono a raffreddarsi molto più velocemente rispetto gli adulti e che ai primi segni (pelle d’oca, tremori, labbra bluastre) è necessario uscire dall’acqua e asciugarli per evitare l’ipotermia.

Le 659 mamme intervistate adottano, invece, una quasi impeccabile protezione solare: 100% hanno dichiarato di proteggere la pelle dei loro bambini, ma i professionisti sottolineano che l’applicazione della crema deve essere rinnovata periodicamente e soprattutto dopo il bagno..

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