La presbiopia è legata all’invecchiamento. Nel corso del tempo, il cristallino perde la sua elasticità, e la capacità di concentrarsi sugli oggetti vicini diminuisce. Risultato: per leggere un libro, le braccia si tendono sempre più, cucire diventa difficile, etc. La presbiopia appare verso i 40 anni e aumenta progressivamente con il tempo.

Anatomia occhio

Le lenti dei primi occhiali prescritti ai presbiti sono di solito monofocali (un solo potere diottrico), perfette per la visione da vicino. Con il tempo, bisogna passare a lenti bifocali per vedere sia da vicino che da lontano, ma a distanza intermedia la visione resta imperfetta. Oppure optare per le lenti progressive che integrano diversi tipi di correzione in un’unica lente, consentendo una visione fluida e omogenea a qualsiasi distanza (lontana, intermedia, vicina). Altra soluzione, la chirurgia. Da vent’anni, sia il laser (LASIK) che altre tecniche si indirizzano ai presbiti e a coloro che sono simultaneamente astigmatici, ipermetropici e/o miopi. L’operazione mira a rendere la cornea multifocale con differenti zone di potenza, come avviene con lenti progressive.

Un’altra tecnica, sulla base della plasticità cerebrale, permette di correggere la presbiopia attraverso GlassesOff, un’app per smartphone (10 € al mese) sviluppata presso l’Università di ecnoloel Aviv (Israele). Il concetto è stato oggetto di numerose pubblicazioni (Natura, PNAS), e i risultati dei primi studi clinici, su una trentina di volontari, sono incoraggianti. Allenamenti quotidiani (dieci minuti per qualche settimana) permettono di insegnare al cervello a compensare il difetto dovuto all’invecchiamento del cristallino. Dopo tre mesi, i partecipanti sono stati in grado di leggere il giornale senza occhiali.

Qui sotto trovate un Video in inglese su come quest’app lavora:

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