La progressione del tumore al pancreas, uno dei più letali, potrebbe essere evitata con la semplice rimozione di un enzima. E’ ciò che ha annunciato lo scorso giovedì 4 febbraio un gruppo di ricerca di Tolosa durante il Congresso Mondiale di Oncologia.

Nanotubo tra due cellule tumorali del pancreas

E secondo il dottor Pierre Cordelier, direttore di ricerca Inserm presso il Cancer Research Center di Tolosa (CRCT), la scoperta è stata fatta quasi per caso. L’équipe stava conducendo uno studio sulla citidina deaminasi (CDA), un enzima già ben noto agli oncologi. Questi studi hanno permesso di dimostrare che era fattibile e non pericoloso modificare il CDA per sensibilizzare le cellule tumorali alla chemioterapia.

Bloccare la progressione del tumore

Eliminando il CDA, gli scienziati hanno osservato che “la proliferazione delle cellule tumorali è notevolmente ridotta, senza alcuna chemioterapia.” “Non ci aspettavamo affatto un tale risultato. Si credeva che la rimozione del CDA aiutasse la chemioterapia. Ma ciò che è stato totalmente inaspettato è che, eliminando il CDA, si blocca la progressione del tumore ” dichiarano i ricercatori.

Questa innovazione, che deve ancora essere convalidata, “apre la possibilità di un nuovo trattamento” per uno dei tumori più letali, afferma il dottor Cordelier sottolineando il fatto che rimane ancora molto lavoro prima che la scoperta possa portare a un’applicazione. Ci vorranno infatti dai cinque ai dieci anni prima che venga esteso al grande pubblico. Questa scoperta fortuita potrebbe “non essere limitata al tumore del pancreas, ma essere estesa ad altre forme della malattia.

Tumore al pancreas: uno dei più aggressivi

Su 13.000 persone affette da cancro al pancreas ogni anno ne muoiono circa 12.000. Il tasso di sopravvivenza negli ultimi 5 anni è stata solo dell’8% per questa forma di tumore che uccide più di 300.000 persone ogni anno in tutto il mondo. E la situazione peggiora. Il tumore al pancreas è attualmente la quarta causa di morte per cancro in Europa, dopo il cancro del polmone, del colon e della mammella. Ma nel 2020 potrebbe, secondo molti esperti, divenire la seconda causa di morte per cancro in Europa.

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