Caffè, acqua e…un sacco di batteri! Le famose macchine da caffè Nespresso sono un nido accogliente per la crescita di numerose specie batteriche? Questo è ciò che ha appena mostrato un team dell’Università di Valencia, in Spagna, che ha testato dieci macchine di questo tipo e una della marca Krups. Il lavoro recentemente pubblicato sul Scientific Report, una rivista del gruppo Nature, mostra che su ciascuna delle macchine da caffè testate sono state scoperte da 35 a 67 specie di batteri. Alcuni di essi hanno anche un potenziale patogeno, ma non abbastanza per creare allarmismi perché la presenza di batteri in ambienti in cui calore, umidità e rifiuti organici coesistono non è eccessivamente sorprendente.

Detto questo, il numero di specie di batteri e la velocità con cui questi prolifererebbero ha sorpreso i ricercatori. Soprattutto perché la caffeina è un alcaloide noto per le sue proprietà antibatteriche. Tutti i diversi comparti delle macchine sono stati minuziosamente analizzati dopo diversi giorni di utilizzo. Risultato? Pseudomonas, Stenotrophomonas, Sphingobacterium, Acinetobacter …

Una lunga lista di batteri di ogni tipo:

Nespresso

Il punto di partenza della proliferazione batterica è stata localizzata nei serbatoi delle capsule. Successivamente i batteri si diffondono rapidamente anche negli altri comparti. Uno dei punti sollevati dagli autori è che questa colonizzazione non è fatta in modo casuale, ma sembra seguire ogni volta lo stesso percorso.

Ecco la cronologia della colonizzazione di un gocciolatoio di capsule utilizzato dopo 4 (A), 8 (B) 14 (C) e 21 giorni (D) di un utilizzo “normale” (da 3 a 6 tazze al giorno):

I ricercatori raccomandano, in vista del potenziale patogeno di alcuni batteri, di pulire regolarmente i compartimenti della macchina, in particolare la vaschetta delle capsule di raccolta utilizzate e i vassoi dove sono collocate le tazze per evitare la contaminazione della bevanda.

Fonte | Sciences et Avenir

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