Secondo un recente studio pubblicato martedì 4 marzo su un’importante rivista specializzata (European Heart Journal), le persone che hanno continui eccessi d’ira favoriscono l’arrivo di una crisi cardiaca o di un ictus nelle due ore successive all’esplosione di collera. Questa è la conclusione di una meta-analisi (l’analisi di numerosi studi precedentemente effettuati su questo stesso tema) eseguita presso il Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston.

Rischi cardiovascolari

Nelle due ore che seguono un eccesso di collera, il rischio di subire un infarto miocardico o una sindrome coronarica acuta – bloccaggio di una o più arterie coronarie – è di cinque volte maggiore rispetto all’assenza di rabbia. Sempre nelle due ore che seguono un momento d’ira, il rischio di subire un ictus è triplicato e la possibilità di soffrire di aritmia (battito cardiaco irregolare) è più alta.

I ricercatori hanno calcolato che la rabbia sporadica – la media di una al mese – si traduce in un rischio minimo di crisi cardiaca (una in più per anno). Se i momenti di rabbia fossero molto frequenti (cinque al giorno) il numero di attacchi cardiaci aumenterebbero notevolmente.

E’ stato dimostrato che lo stress psicologico aumenta la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la resistenza vascolare (resistenza al flusso di sangue, ndr). Tuttavia, cambiamenti nel flusso sanguigno possono portare alla formazione di coaguli di sangue e stimolare risposte infiammatorie, causando incidenti molto seri.

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