Le applicazioni con le stampanti in 3D sono in continua evoluzione, l’Ospedale Universitario di Montpellier (Francia) ha presentato, lunedì, un sistema che permette di monitorare e di stampare in 3D un preimpianto di embrione umano, ciò potrebbe eventualmente consentire di raddoppiare il tasso di successo della fecondazione in vitro (FIVET).

Fecondazione in vitro- selezione embrioni con stampante 3D

Finora, nel caso di PMA (procreazione medicalmente assistita), gli embrioni sono stati osservati al microscopio su un unico piano. Con questo progresso medico, prendiamo diversi piani dell’embrione che inseriamo nel software, ciò ci permette di ricostruirlo e di stamparlo in 3D“, ha dichiarato il Prof. Samir Hamamah, capo della fecondazione in vitro presso l’Ospedale Universitario di Montpellier.

Con questo approccio non invasivo, miglioriamo significativamente la scelta di collocare l’embrione nella cavità uterina, e speriamo di raddoppiare il successo della fecondazione in vitro, che è attualmente é solo del 20%“, aggiunge il prof Hamamah, sottolineando che c’è “un rispetto totale dell’etica.”

La Valutazione morfologica effettuata al microscopio ottico convenzionale ha delle limitazioni sulla scelta migliore degli embrioni, prosegue il medico, sottolineando che, nonostante il miglioramento della tecnologia, l’85% degli embrioni concepiti in vitro e selezionati su criteri morfologici non vengono impiantati.

Questa innovazione, una collaborazione tra INSERM, Università di Montpellier 1, l’ospedale universitario e la società Tridology è opera del Professor Hamamah, Dr. Elodie Scalici e il dottor Samuel Mérigeaud. Questa collaborazione è stata oggetto, il 1° luglio, del deposito di un brevetto per Europa e Stati Uniti, ha concluso il dottor Hamamah.

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