Cosa fare in caso di puntura di medusa?
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Con le belle giornate, i più coraggiosi saranno tentati di fare il primo bagno dell’anno. Il vantaggio: la temperatura dell’acqua, fresca di primavera, riduce drasticamente il rischio di incontrare delle meduse, molto presenti in estate, soprattutto nel Mediterraneo.

Tra le più di 1.000 specie che si trovano in tutto il mondo, quattro si incontrano, in particolare, sulle nostre coste: l’Aurelia aurita, la Pelagia noctiluca, la Carybdea marsupialis e la Chrysaora hysoscella. Queste meduse sono innocue per l’uomo, ma irritanti in gradi differenti. Cosa fare se pungono? Urina, aceto, alcol, benzina … sul web si trovano innumerevoli rimedi della nonna! Un team dell’Università delle Hawaii (USA) ha analizzato i risultati di più di 2.000 studi in materia per porre fine a questo dibattito. Ecco il verdetto dello studio pubblicato sulla rivista Toxins: sulla ferita bisogna applicare acqua calda, ma sicuramente non l’urina.

L’acqua calda non attiva il veleno

Molti siti Internet, anche seri, consigliano di applicare dell’acqua fredda o del ghiaccio sulla ferita, perché si pensa che il contrasto caldo/freddo allievi il fastidio della puntura, spiega in un comunicato il dottor Christie Wilcox, autore principale dello studio. Invece, molte ricerche concordano sulla necessità di ricorrere all’acqua calda per annullare le tossine, che deve raggiungere i 40-50 gradi. A queste temperature, i veleni degli animali marini (comprese tutte le specie conosciute di meduse) non vengono attivati. Ecco quindi le raccomandazioni fatte dagli autori di questo studio: per rimuovere i filamenti di medusa, la parte urticante dell’animale, bisogna usare una pinzetta o, in mancanza, mettere un po’ di sabbia sulla zona interessata e rimuoverli delicatamente con un pezzo di carta o del cartone (va bene anche un libro o una rivista che leggete sulla spiaggia …). Poi, risciacquate a lungo con acqua calda (tra i 40 e i 50°C) prima di disinfettare.

Cosa pensare degli altri metodi elencati in rete, come l’aceto o l’urina? Il primo, come l’alcool, sarebbe inefficace. Il secondo, è da evitare: il suo calore non è sufficiente (37 °C) e, oltretutto, promuove il rischio di infezioni!

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